La Seconda Guerra Mondiale a Coreglia…

…alla scoperta di storie di resistenza anti-fascista, sulle tracce delle gesta eroiche dei partigiani di Pippo e ripercorrendo le operazioni alleate contro la Linea Gotica nel 1944

Gli alleati approcciano la Linea Gotica: l’Operazione Olive, agosto 1944

E’ con grande entusiasmo che La Nuda Rent E-MTB annuncia il nuovo tour guidato di stampo storico culturale. Questo itinerario di circa 40km ci permetterà di riscoprire gli eventi più significativi della Seconda Guerra Mondiale relativi al territorio della Media Valle del Serchio, con particolare enfasi sulle attività di resistenza partigiana. Sapevate che Coreglia Antelminelli si trovava al fronte? La capitale, Roma, era stata liberata dall’occupazione nazi-fascista il 4 giugno 1944. Da quel momento in poi, l’ottava armata britannica (Alexander) sul fronte adriatico e la quinta armata statunitense (Clark) sul fronte tirrenico si spinsero sempre più a nord, con l’obiettivo di dilagare nella pianura padana e giungere a Vienna prima dei sovietici. Ecco il motivo della dottrina Kesselring: i tedeschi fecero terra bruciata e rafforzarono le posizioni difensive sulla Linea Gotica, nel tentativo di ritardare l’avanzata alleata…ma non avevano fatto i conti con l’Undicesima Zona Patrioti di Pippo.

La prima tappa sarà proprio a Lucignana, casa natale di Bruno Stefani. Bruno Stefani era un anti fascista di 32 anni e già da diversi mesi aveva un ruolo chiave nel mantenere i contatti fra le diverse formazioni partigiane attive sul territorio nel 1944. Il 9 luglio 1944 fu catturato dai tedeschi e il giorno dopo fu ucciso in piazza a Lucignana, davanti a sua madre e ai suoi concittadini.

La nostra seconda tappa sarà nel paese di Montefegatesi, dove ripercorreremo la storia di una delle più terribili rappresaglie naziste che interessarono il nostro territorio. L’XI Zona Patrioti guidata da Pippo uccise ben 45 soldati tedeschi nella battaglia di Casabasciana dell’11 giugno 1944. Nello stesso periodo, le armate alleate si stavano avvicinando alla Linea Gotica e i nazi-fascisti erano determinati a eradicare il fenomeno partigiano prima del loro arrivo. In quest’ottica, Pippo e i suoi compagni divennero l’obiettivo principale. Il 14 luglio, i tedeschi circondarono Montefegatesi e diedero il via ad un rastrellamento: erano alla ricerca di Pippo e del comandante del distaccamento Albereta, che aveva sede proprio in paese. I due patrioti non furono trovati, ma quel giorno morirono 3 partigiani. Altri 13 vennero arrestati e fucilati il 18 luglio.

Il nostro itinerario prosegue con un viaggio nel centro storico di Coreglia Antelminelli dell’estate del 1944, dove ripercorreremo la storia del podestà antifascista Giovanni Gelati e il suo ruolo chiave di pacificatore fra le varie forze in campo. Si tratta della figura del “mediatore”, un uomo di statura morale eccezionale che, mettendo al centro il valore della parola e della vita, operava come super partes, in una “zona grigia” che ci costringe a ripensare le categorie tradizionali di bene e male. Nell’ora più buia della guerra civile, fu la guida dell’intera comunità. Coreglia gli deve tutto.

La nostra storia si conclude con il racconto delle “Ardenne italiane”, l’ultima controffensiva tedesca sul fronte della Linea Gotica che portò alla battaglia di Natale a Sommocolonia (Barga) del 25 dicembre 1944. La resa dei conti tra l’XI Zona Patrioti di Pippo e la 148esima divisione tedesca agli ordini del generale Otto Fretter-Pico.

Matteo Viviani, Università di Pisa, Corso di laurea in Storia Contemporanea

Fonti:

  • V. Monti, L’XI zona partigiana. Storia dei patrioti di Manrico Ducceschi. Settembre 1943-ottobre 1944, Tra le righe libri, 2020
  • L. Poggiani, Il comandante Pippo. Manrico Ducceschi: la vita, le scelte, la morte, Tra le righe libri, 2019
  • G. Gelati, Diario di un podestà antifascista. Coreglia Antelminelli giugno-dicembre 1944, Belforte Salomone, 2009
  • www.isreclucca.it

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